Trans-European Network

Il futuro dell’industria ferroviaria europea corre sui binari della Trans-European Network

Il 28 novembre 2019 il Parlamento Europeo ha sottoscritto un’importante risoluzione sulla sempre più pressante tematica dell’emergenza climatica: i paesi membri si sono impegnati ad azzerare entro il 2050 le emissioni di gas serra. Il Green Deal europeo è certamente un progetto tanto complesso quanto ambizioso nel quale il sistema dei trasporti giocherà un ruolo da protagonista. In questo contesto anche l’industria ferroviaria europea dovrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano attraverso la realizzazione della Trans-European Network. Di che cosa si tratta?

Uno sguardo sull’industria ferroviaria europea

Prima di addentrarci alla scoperta della Trans-European Network è necessaria una riflessione sull’attuale stato dell’industria ferroviaria europea e sulle sue potenzialità inespresse. Nell’annoso problema delle emissioni dei gas serra il sistema dei trasporti condivide, insieme ai vari comparti industriali e produttivi, una buona fetta di responsabilità. Secondo una nota della Commissione Europea il 25% delle sostanze inquinanti prodotte provengono proprio dai mezzi di trasporto.

Tuttavia, in questa statistica le colpe da attribuire alle ferrovie sono davvero minime: solo lo 0,5% dei gas inquinanti emessi nell’atmosfera proviene dai treni. Il risvolto della medaglia, purtroppo negativo, è che le flotte messe a disposizione dall’industria ferroviaria europea sono assolutamente sottoutilizzate. Infatti, solo il 7% dei cittadini europei predilige il treno per spostarsi sulle lunghe distanze, mentre per quanto riguarda il trasporto merci appena il 13% dei beni e delle materie prime viaggia su rotaia.

Il progetto della Trans-European Network nasce proprio per sfruttare le opportunità offerte dal sistema ferroviario e contribuire a perseguire gli obiettivi climatici indicati dal Parlamento Europeo.

Che cos’è il Trans-European Network?

La possibilità di varcare facilmente le frontiere agevolando gli scambi commerciali e la libera circolazione dei cittadini è stata fin dalla sua origine una delle prerogative dell’Unione Europea. Per rendere quindi i Paesi Europei sempre più interconnessi a partire dal 2013 è stata lanciata la Trans-European Network, ovvero una rete transeuropea dei trasporti capace di integrare e rendere interoperabili tra loro infrastrutture per la mobilità terrestre, marittima ed aerea.

L’industria ferroviaria europea è una componente fondamentale del progetto, in particolar modo per lo sviluppo di tratte ad alta velocità capaci di unire su più direttrici i vari territori europei assicurando un trasporto passeggeri e merci rapido ed agevole.

La prima deadline fissata per la Trans-European Transport Network è il 2030: entro questa data verrà ultimata la Core Network che prevede il collegamento di tutti i principali punti strategici presenti nei 27 paesi dell’Unione Europea. Nella definizione delle aree di maggior interesse per la Core Network è stata fatta un’analisi basata su tre elementi principali:

  • i nodi urbani, ovvero le città a maggiore densità abitativa;
  • i nodi intermodali, ovvero porti, aeroporti e stazioni ferroviarie di maggior rilevanza;
  • le connessioni intermodali presenti.

La Core Network si svilupperà su 9 corridoi, in cui l’Italia ricopre decisamente una funzione strategica essendo attraversata da ben 4 delle principali rotte. Osserviamole nello specifico per farci un’idea della portata della nuova rete di trasporti:

  • Baltic-Adriatic Corridor: la linea connetterà Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Italia e Slovenia;
  • North Sea-Baltic Corridor: la linea connetterà la Scandinavia con la Germania e gli altri paesi affacciati sul Baltico;
  • Mediterranean Corridor: la linea connetterà Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria;
  • Orient/East Med Corridor: la linea connetterà la Danimarca e il Nord della Germania con la Grecia passando dai paesi dell’Europa dell’est;
  • Scandinavian-Mediterranean Corridor: la linea connetterà il confine russo-finnico con Malta passando dalla Norvegia, dalla Svezia, dalla Danimarca, dalla Germania, dall’Austria e dall’Italia.
  • Rhine-Alpine Corridor: la linea connetterà Olanda, Belgio, Germania, Italia e Svizzera;
  • Atlantic Corridor: la linea seguirà la rotta dell’Atlantico attraverso Francia, Spagna e Portogallo;
  • Rhine-Danube Corridor: la linea partendo dalla Germania unirà ad est tutti i paesi attraversati dal Danubio per terminare in Romania;
  • North Sea-Mediterranean Corridor: la linea connetterà l’Irlanda con il porto di Marsiglia passando per la Gran Bretagna e il Benelux.

La Trans-European Network continua però a guardare al futuro e si è già posta nuovi obiettivi per i prossimi 30 anni: nel 2050 infatti alla Core Network sarà affiancata la Comprehensive Network, che si caratterizzerà per la costruzione di infrastrutture che contribuiranno ancor di più alla coesione territoriale.

Il progetto europeo è decisamente ambizioso, ma data la sua portata e i grandi investimenti messi a bilancio dall’Unione Europea, potrebbe trasformare la tortuosa strada verso la decarbonizzazione da mission impossible mission possible.

Il successo della Trans-European Network passa anche da: passenger’s experience, logistica dell’ultimo miglio e mobilità urbana sostenibile

Le infrastrutture della Trans-European Network agevoleranno gli scambi e il trasporto passeggeri tra i paesi dell’Unione Europea. Tuttavia, il rinnovo dei trasporti europei non può prescindere da alcuni elementi essenziali.

Rimanendo in tema di trasporto passeggeri non si può non considerare quella che viene definita “passenger’s experience”, la quale non passa solo dal confort durante il viaggio, ma anche da tutti i servizi annessi. La tecnologia viene in aiuto sul tema grazie ad alcune importanti migliorie: dalla facilità di prenotazione online passando all’evoluzione delle stazioni ferroviarie in veri e propri terminal smart in grado di offrire le comodità più svariate.

Il Covid, oltre ad aver rivoluzionato le nostre vite, ha determinato un’incredibile ascesa degli e-commerce ponendo al centro dei pensieri dei grandi player del settore la logistica dell’ultimo miglio. Con tale termine si intende la consegna della merce dal centro di stoccaggio al cliente finale: un servizio che deve essere rapido ed efficiente ed influisce notevolmente sulle scelte dei consumatori.

Ciò nonostante, il traffico all’interno delle città è sempre più congestionato. A tutto ciò si aggiungano le aree ztl dei centri urbani e le limitazioni al traffico introdotte per tamponare proprio le emissioni di CO2. Davanti ad un tale scenario i colossi dell’e-commerce – Amazon su tutti – hanno pensato a sistemi di consegna alternativa, come ad esempio l’utilizzo dei droni e la sperimentazione con veicoli completamente autonomi. Allo stesso tempo gran parte delle flotte di veicoli sono state convertite all’elettrico o all’ibrido, in quanto tali mezzi, oltre a ridurre le emissioni, possono circolare tranquillamente nei centri storici.

L’obiettivo della decarbonizzazione passa però anche dall’evoluzione di una mobilità urbana sostenibile. Oltre alla diffusione dei veicoli a zero emissioni è di vitale importanza la capillarizzazione dei sistemi di trasporto locali e una “ri-educazione” dei cittadini stessi verso certe forme di trasporto. In tale ottica rientra anche l’implementazione dell’utilizzo dei treni: l’industria ferroviaria europea ha davanti a sé una sfida importante che potrà sotto molti aspetti rivoluzionare le nostre vite quotidiane.

Capirne di più sull’evoluzione dell’industria ferroviaria europea

Per comprendere la direzione in cui si sta muovendo l’industria ferroviaria europea, il consiglio è di partecipare ad alcune delle principali fiere di settore: è l’occasione per toccare con mano le innovazioni, conoscere gli attori principali del comparto e – perché no – scovare nuove opportunità di business per la tua azienda.

Tra gli eventi assolutamente da segnare in agenda c’è l’EXPO Ferroviaria 2023. Organizzata da Mack Brooks Exhibitions LTD, azienda britannica che promuove eventi internazionali nel settore dei trasporti e ingegneristico dal 1965, la prossima esposizione avrà luogo dal 3 al 5 ottobre 2023 negli spazi di Fiera Milano Rho.

EXPO Ferroviaria è una vera e propria vetrina del settore, dove potrai fare la conoscenza dei principali prodotti ed innovazioni. All’interno dei padiglioni espositivi troverai:

  • materiale rotabile e trazione per le principali linee di traffico passeggeri e merci;
  • veicoli per servizi urbani e regionali;
  • componentistica;
  • equipaggiamenti per le stazioni;
  • servizi di biglietteria e informazione per passeggeri;
  • sistemi e dotazioni di sicurezza;
  • tecnologia informatica per le comunicazioni e la gestione dei mezzi;
  • segnalazione e comando dei treni.

Mack Brooks Exhibitions LTD è promotrice anche di altre importanti fiere del settore che si sono recentemente svolte. Stiamo parlando di Railtex 2022 e Infrarail 2022, andate in scena lo scorso maggio a Londra. A marzo 2023 sarà la volta di Sifer 2023 a Lille, in Francia.

Queste tipologie di fiere sono importanti per osservare da vicino l’evoluzione dell’industria ferroviaria europea e anche per allargare la propria rete commerciale. CL Events opera nell’organizzazione degli eventi internazionali da diverso tempo ed è pronto a mettere a tua disposizione tutta la sua esperienza e professionalità: saremo la tua guida ideale tra i protagonisti del settore ferroviario!

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