Con la penna in tasca: le opportunità nel mercato della cancelleria

In una delle scene più iconiche del film “The Wolf of Wall Street” il protagonista Jordan Belfort, interpretato da uno straordinario Leonardo Di Caprio, chiedeva ad uno dei suoi soci in affari di mostrargli come vendere una penna. Nonostante lo scambio di battute dei due interpreti sia una delle migliori rappresentazioni di come applicare una tecnica di marketing, oggi quanto ha ancora senso lanciarsi nel business delle penne e di prodotti affini? La risposta potrebbe sorprenderti. Infatti, il mercato della cancelleria è tutt’ora un comparto importante per l’Italia anche per quanto riguarda le esportazioni: i principali distributori made in Italy sono attivissimi su numerosi mercati esteri.

Come sta il mercato della cancelleria?

In un mondo sempre più orientato al riciclo ed ad evitare gli sprechi i materiali di cancelleria sono finiti in qualche modo sul banco degli imputati. A dare un ulteriore colpo al settore ci ha pensato poi la digitalizzazione: sono sempre più le aziende che hanno ridotto gli acquisti rivolti alla carta da ufficio, alle penne e tutti gli altri prodotti che da sempre hanno caratterizzato le scrivanie degli impiegati. 

A chiudere un quadro per certi versi non così idilliaco ci ha pensato il Covid: la pandemia e la chiusura prolungata delle scuole ha influito negativamente sull’andamento del mercato della cancelleria. Il 2020, così come per quasi la totalità dei comparti, è stato un vero e proprio annus horribils in cui il segno meno alla voce ricavi si è trasformato in una costante.

Ciò nonostante, la cancelleria ha saputo reagire alla crisi. I principali player italiani hanno recuperato ed in alcuni casi superato le perdite patite nei mesi di lockdown. Oggi il settore genera per l’Italia un fatturato di circa 200 milioni di euro, di cui oltre la metà proviene dai mercati esteri. Il nostro Paese si colloca orgogliosamente tra le “Top 3” nazioni europee esportatrici. 

Un risultato che non è certamente frutto del caso: l’Italia rappresenta un unicum nel panorama europeo. Mentre nel resto dei Paesi del Vecchio Continente il settore della cancelleria è quasi totalmente monopolizzato dalla GDO, la quale propone perlopiù prodotti standardizzati da esporre sugli scaffali dei supermercati, da noi la “colonna vertebrale” del settore è ancora costituita dalle cartolerie. Sul territorio se ne contano ancora oltre 10.000. Portano avanti una tradizione fatta di attenzione al cliente e artigianalità, elementi che permettono ai prodotti italiani di distinguersi e venire apprezzati sui mercati esteri.

La cancelleria e le sfide del futuro

Il mondo sta irrimediabilmente cambiando sotto i nostri occhi. Così, anche i prodotti di cancelleria hanno bisogno di adattarsi alle trasformazioni dettate dal periodo storico. La tematica sempre più pressante del cambiamento climatico impone un’inversione di rotta nella produzione: le aziende non possono ormai più esimersi dal concetto di ecosostenibilità.

Anche il settore della cancelleria si sta muovendo questa direzione e le imprese italiane hanno già lanciato numerosi prodotti di stampo green. Le nuove linee sono sempre più caratterizzate da strutture in plastica riciclata con un uso ridotto all’osso di additivi e coloranti. Inoltre, il concetto di “usa e getta” viene abbandonato per lasciare spazio a penne ricaricabili. Uno degli esempi più azzeccati è la nuova “Cristal Re-New” lanciato dalla Bic per i 70 anni dell’iconica Cristal original: la penna è in metallo, mentre il tappo è in plastica riciclata. Grazie ad una levetta è invece possibile sostituire la cartuccia riducendo al minimo gli sprechi.

Il settore della cancelleria non si sta solo orientando all’ecosostenibilità, ma sta perseguendo anche politiche di distribuzione omnichannel. L’insegnamento arriva proprio dalla pandemia, durante la quale i principali attori del comparto cancelleria hanno deciso di lanciarsi alla conquista del web realizzando anche e-commerce, fino ad allora tenuti poco in considerazione tra i canali di vendita. 

Come già accennato nei paragrafi precedenti, la digitalizzazione ha fatto calare le richieste di materiali da cancelleria. I produttori hanno così iniziato a diversificare in parte le loro linee cercando di andare a conquistare nuove nicchie di mercato, in particolare quelle in cui l’attenzione è rivolta alla qualità e al design dei prodotti offerti.

Le prospettive del settore della cancelleria

Le richieste e gli orientamenti del mercato della cancelleria stanno rapidamente cambiando. Questo però non significa che non ci siano nuovi margini di crescita per il settore. Infatti, i mercati asiatici e del Sud America sono sempre più appetibili. Nei paesi in via di sviluppo i livelli di alfabetizzazione stanno per fortuna crescendo e di conseguenza cresce anche la richiesta di materiale scolastico. Non a caso, alcuni dei prodotti più richiesti su questi mercati sono zaini, astucci e ovviamente penne.

Allora, come cogliere queste nuove opportunità di business? Uno dei metodi migliori per entrare in contatto con un mercato estero è partecipare ad una delle tante fiere internazionali organizzate ogni anno. Questi grandi eventi rappresentano un’importante occasione per conoscere le ultime novità del settore, conoscere i principali player e – perché no – allargare la propria rete commerciale.

Rimanendo in tema di cancelleria, l’ISOT ( International Stationary and Office Products Tokyo) è la principale fiera giapponese dedicata al mondo della cartoleria ed ai prodotti di cancelleria. L’evento è parte della Tokyo Lifestyle Week ed il prossimo appuntamento da segnare in agenda è dal 19 al 21 luglio 2023.

Le aziende italiane hanno ormai stretto da lungo tempo ottimi rapporti con i consumatori giapponesi. Se un tempo le principali richieste provenienti dal mercato del Sol Levante erano rivolte ai brand di lusso del made in Italy, oggi gli interessi nipponici si sono estesi a tanti altri settori, a partire dal cibo fino all’arredamento, passando per l’oggettistica per la casa e arrivando alla cancelleria.

Per partecipare con la propria azienda ad un evento importante come l’ISOT è sempre bene rivolgersi ad un professionista. CL Events è attiva ormai da diverso tempo nell’organizzazione delle fiere internazionali e ti aiuterà ad organizzare nel minimo dettaglio la tua partecipazione all’esposizione giapponese, così come a tanti altri eventi sparsi per il mondo. Rivolgiti a noi per ampliare i tuoi orizzonti e cogliere importanti opportunità di business anche fuori dai confini nazionali.

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